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Governo: Brunetta, “Conte tenga conto parole Visco e Patuelli“

 

Conte premier fiducia

 

 

“Anche questa settimana i mercati finanziari hanno chiuso in forte perdita, con lo spread che e’ risalito fino a quota 270 punti base e con il rendimento del BTP decennale che e’ schizzato al 3.14%. La Borsa di Milano ha chiuso in netto calo, con il l’indice azionario FTSE MIB in calo di quasi il -2.0% e l’indice delle banche in rosso del -2,7%. Tutto questo a pochi giorni dalle prossime aste del Tesoro di settimana prossima, con le quali si dovranno collocare fino a 6 miliardi di euro di BOT, con il rischio che i sottoscrittori richiedano rendimenti di emissione ben piu’ alti di quelli richiesti finora, con conseguente aumento della componente interessi sul debito, a carico di tutti i contribuenti”. Cosi’ Renato Brunetta, deputato di Forza Italia. “Sul tema dei conti pubblici e’ intervenuto oggi direttamente il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, dichiarando che per mantenere l’equilibrio dei conti pubblici “non bisogna fare il passo piu’ lungo della gamba perche’ poi si rischia di cadere nel burrone”. Un chiaro monito lanciato al nuovo governo di Giuseppe Conte, che vorrebbe realizzare un piano economico da almeno 100 miliardi di euro, tutti da finanziare con nuovo deficit e, quindi, con nuovo ricorso al debito. Un programma gia’ bocciato tanto dall’Unione Europea quanto dagli investitori internazionali, che hanno cominciato a ritirare capitali dal mercato italiano. Il governatore ha anche affermato che “forse non c’e’ stata una percezione cosi forte del rischio che si e’ corso” durante l’ultima crisi finanziaria. Parole che suonano piu’ che mai calzanti per il nuovo governo, che sembra far finta di non accorgersi della tempesta finanziaria che si appresta a colpire l’Italia la prossima estate”, prosegue Brunetta. “Anche il presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha voluto ricordare in giornata che lo spread puo’ essere equiparato a una tassa che l’Italia paga sui mercati internazionali e che piu’ esso cresce, piu’ si impoverisce l’Italia e piu’ si complica la vita alle banche, perche’ intacca i livelli patrimoniali degli istituti di credito che hanno in portafoglio una quantita’ elevata di titoli di Stato.Auspichiamo che il nuovo presidente del Consiglio Conte tenga conto di queste parole prima di avventurarsi su un sentiero impervio che rischia di trascinare l’Italia nel burrone“.