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MANOVRA: BRUNETTA, “ITALIA RISCHIA PROCEDURA INFRAZIONE PER DEFICIT ECCESSIVO, FITCH VEDE AL RIBASSO PREVISIONI CRESCITA PIL”

 

Commissione-Europea02-715

 

“La Borsa di Milano è la prima borsa europea ad essere entrata nel cosiddetto “mercato Orso”, un trend che si verifica quando l’indice di riferimento (in questo caso il FTSE MIB) perde più del 20% dai massimi registrati in precedenza. Tale perdita è stata registrata oggi, dal momento che l’indice ha continuato nella sua discesa, in atto ormai da diversi giorni. Ancora una volta sono state le banche a trascinare al ribasso il listino, dopo il disastroso esito delle aste del Tesoro di questa mattina, con i rendimenti dei BTP che sono saliti fortemente, più che raddoppiati nel caso dei BTP con scadenza 3 anni. Il maggior costo per i contribuenti delle aste di oggi, in termini di maggiori spese per interessi, è quantificabile in quasi un miliardo di euro.

Anche sul mercato secondario i rendimenti hanno proseguito al rialzo, con quelli sul BTP decennale che hanno toccato di nuovo quota 3,6%, anche per effetto delle dichiarazioni dell’agenzia di rating Fitch che ritiene che i nuovi obiettivi di deficit presentati dal Governo italiano sottolineino dei rischi fiscali connessi alla manovra appena presentata. L’agenzia ricorda anche come la soglia del rapporto deficit/Pil fissata dall’Esecutivo gialloverde al 2,4% sia dell’1,4% al di fuori dell’obiettivo di deficit strutturale previsto dal braccio preventivo dei trattati europei. Uno scostamento che rischia di far assoggettare l’Italia ad una procedura di infrazione per deficit eccessivo, data la possibilità che il maggior deficit previsto possa far non rispettare la regola del debito prevista dal Patto di Stabilità e Crescita. Fitch crede, inoltre, che il target deficit/Pil pari al 2,1% per il 2020 sia inattendibile e stima che possa essere più vicino al 2,6% e che questo nuovo livello possa far aumentare di riflesso il rapporto debito/Pil al 129,8% per la fine del 2021, invece che al 126,7%, come previsto dalla Nadef. Infine, Fitch ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del Pil, al +1,2% per il 2019 e al +0,9% per il 2020 contro il +1,5% e +1,6% previsto dal Governo”.