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BRUNETTA, “CALO PRODUZIONE INDUSTRIALE PESERÀ SUL TASSO CRESCITA PIL E FINANZE PUBBLICHE, PROBABILE MANOVRA CORRETTIVA”

 

produzione industriale

 

“A preoccupare di più è l’andamento dell’industria, che ieri ha registrato un nuovo crollo pari al -2,6% su base annuale, a Novembre. Un dato che peserà sul tasso di crescita del Pil del quarto trimestre 2018, ormai previsto in contrazione del -0,1%, con la conseguenza che il tasso di crescita annuale per il 2018 si fermerà soltanto al +0,9% e che, in termini tecnici, l’Italia sarà considerata in recessione, avendo registrato due trimestri consecutivi con segno meno. Pesantissime le ripercussioni anche sul 2019. Considerando l’effetto trascinamento del 2018, l’anno prossimo il Pil non dovrebbe, infatti, crescere più del +0,5%, con Goldman Sachs che stima addirittura un +0,4%. Un vero disastro. Il forte calo del Pil avrà degli effetti negativi anche sulle nostre finanze pubbliche, con la certezza che l’Italia non sarà in grado di rispettare gli obiettivi su deficit e debito, già peraltro eccessivamente ambiziosi, concordati con la Commissione Europea. Le conseguenze saranno pesantissime per gli italiani. Il Tesoro dovrà, infatti, attivare la clausola di salvaguardia salva-deficit da 2 miliardi di euro e, probabilmente, Bruxelles chiederà una nuova manovra correttiva che faccia scattare in anticipo le clausole di salvaguardia sull’Iva. Un’altra stangata fiscale. Senza considerare il rischio downgrade da parte delle agenzie di rating tra poche settimane”.