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BRUNETTA: “SIAMO STATI I PRIMI A LANCIARE RISCHIO RECESSIONE, INVITIAMO GOVERNO A RASSEGNARE LE DIMISSIONI”

 

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“Si legge oggi sui giornali che il Tesoro starebbe pensando, per contrastare questa pesantissima situazione, ad un maxi piano per abbassare le tasse alle imprese. Ma ora è troppo tardi. Le risorse che Forza Italia aveva suggerito di dirottare sulla riduzione della pressione fiscale, sono state, infatti, tutte utilizzate per finanziarie le inutili misure assistenzialiste del reddito di cittadinanza e della quota 100, che non produrranno un euro in più di Pil. Ora, l’Esecutivo si accorge che questa politica economica avrà effetti recessivi. Troppo tardi per tornare sui propri passi. Ormai le scelte sono state fatte e il Governo se ne dovrà assumere le responsabilità.

Siamo stati i primi, lo scorso ottobre, a lanciare l’allarme sul rischio recessione in Italia, quando scrivemmo che i principali indicatori anticipatori, come il PMI, si erano deteriorati pesantemente, lasciando presagire una contrazione del Pil. E così è avvenuto. Siamo stati anche i primi a predire un aumento del Pil per il 2019 al +0,5%, ancora quando il Governo sosteneva che il +1,5% era poco. Tutti gli istituti di previsione stanno ora convergendo verso la nostra stima. Avevamo, infine, consigliato all’Esecutivo di lasciar perdere le sue misure bandiera e puntare tutto sul taglio delle tasse. Anche su questo, la realtà dei fatti ci sta dando ragione.

Il prossimo 31 Gennaio, l’ISTAT pubblicherà la stima preliminare del Pil per il quarto trimestre del 2018. Nel caso questo dato fosse negativo, invitiamo già ora il Governo a rassegnare le dimissioni, perché davanti ad un fallimento di questa entità è un preciso dovere morale di una maggioranza sconfitta dai fatti lasciare spazio a chi propone soluzioni diverse”.