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GOVERNO: BRUNETTA, “AVEVAMO AVVERTITO DI CAMBIARE STRADA, CON SUA ARROGANZA NON HA VOLUTO ASCOLTARE”

 

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“Non siamo stati gli unici ad avvertire il Governo che la strada era sbagliata. Noti economisti del calibro di Olivier Blanchard, Guido Tabellini, Alberto Alesina e Francesco Giavazzi erano giunti alle stesse conclusioni.

Il Governo, con la sua arroganza, non ha però voluto ascoltare e ha deciso di andare avanti per la sua strada, con una manovra di deficit spending che aumenta solamente deficit e debito. Dopo un durissimo scontro con l’Europa, si è trovato un compromesso sul deficit, comunque sub judice, dal momento che la manovra è subordinata alle condizioni economiche che si verificheranno nel 2019. Purtroppo per il Governo, anche queste saranno negative. Il tasso di crescita del Pil, infatti, tenderà più allo zero che al +0,5%, secondo le ultime previsioni, lontanissimo da quel +1,5% inizialmente messo per iscritto dal Governo, da libro delle favole, poi abbassato al +1,0% per poter ottenere l’accordo con la Commissione Europea e che dovrà essere rivisto al +0,5% dopo gli ultimi dati macroeconomici su produzione industriale e crescita. Non si capisce, a questo proposito, se al Tesoro abbiano economisti incapaci di fare le analisi che tutti gli altri istituti di previsione fanno, oppure se le previsioni sono letteralmente gonfiate per fare un piacere a Palazzo Chigi. Anche su questo, purtroppo, abbiamo avuto ragione. Siamo stati i primi, infatti, a prevedere che il Pil non sarebbe cresciuto più del +0,5-0,7% quest’anno e, dopo gli ultimi dati, riteniamo che anche questi dati siano troppo ottimistici: +0,2-0,5% è, ad oggi, la previsione più attendibile”.