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BRUNETTA: “ALLARME RECESSIONE ANCHE DA BANKITALIA CON BUONA PACE DI CONTE-SALVINI-DI MAIO”

 

banca italia

 

“Come volevasi dimostrare. Anche la Banca d’Italia ha lanciato oggi l’allarme recessione, stimando che il Pil italiano, nel quarto trimestre del 2018, avrà segno negativo, dopo il calo del -0,1% del terzo trimestre, ragione per cui la crescita annuale non sarà superiore al +0,9%. I due trimestri consecutivi con segno meno spingono quindi l’Italia in una recessione tecnica, la terza in dieci anni. Non solo. L’istituto di Via Nazionale ha anche quasi dimezzato le previsioni di crescita per il 2019 al +0,6%, dal precedente +1,0%. La motivazione del forte ridimensionamento della previsione è da riscontrarsi nei “dati più sfavorevoli sull’attività economica osservati nell’ultima parte del 2018, che hanno ridotto la crescita già acquisita per la media di quest’anno di 0,2 punti; il ridimensionamento dei piani di investimento delle imprese che risulta dagli ultimi sondaggi; le prospettive di rallentamento del commercio mondiale”.

Nel bollettino economico appena pubblicato si legge, inoltre, che “i rischi al ribasso per la crescita sono legati all’eventualità di un nuovo rialzo dei rendimenti sovrani, a un più rapido deterioramento delle condizioni di finanziamento del settore privato e a un ulteriore rallentamento della propensione a investire delle imprese. Un più accentuato rientro delle tensioni sui rendimenti dei titoli di Stato potrebbe invece favorire ritmi di crescita più elevati”.

Il bollettino della Banca d’Italia è stato pubblicato solo qualche giorno prima del 31 gennaio, data in cui l’ISTAT renderà nota la sua stima preliminare del PIL riferita al quarto trimestre del 2018, il quale, a questo punto e salvo soprese, sarà pari soltanto al -0,1%. Via Nazionale è, inoltre, solo l’ultimo istituto di previsione che abbassa le sue stime di crescita per quest’anno. Prima di lei l’hanno già fatto la Commissione Europea, il Fondo Monetario Internazionale, l’agenzia di rating Standard and Poor, le banche d’affari Goldman Sachs e Barclays e la società di investimento PIMCO, che addirittura ha previsto un tasso di crescita negativo. L’unico che, imperterrito, continua a raccontare agli italiani che il nostro Paese crescerà al +1,0% e che l’Italia è agli albori di un nuovo boom economico, è il Governo. Ci sarà da aspettare, però, soltanto qualche giorno. Il 31 gennaio ci penserà l’ISTAT a smascherare tutte le bugie di Salvini e Di Maio”.