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BANKITALIA: BRUNETTA, “È IN ATTO UN VERO E PROPRIO TENTATIVO COLPO DI MANO POPULISTA, ANCHE LA STAMPA INTERNAZIONALE LANCIA L’ALLARME”

 

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Il tentativo del Governo giallo-verde di azzerare i vertici della Banca d’Italia e della Consob, per sostituirli con personalità dipendenti completamente dal loro Esecutivo, non è sfuggito agli occhi degli osservatori internazionali. L’agenzia finanziaria Bloomberg ha lanciato l’allarme su quanto sta accadendo in Italia, con un durissimo editoriale scritto contro il governo “populista” italiano che sta “colpendo duramente i vertici della Banca d’Italia e gli alti funzionari di Bruxelles sulle regole bancarie”. L’accusa è partita anche dall’agenzia Reuters ed è stata subito ripresa dai più importanti siti finanziari internazionali.
L’articolo di Bloomberg, in particolare, a firma di John Follain, descrive molto bene la violenza delle parole utilizzate da Matteo Salvini e Luigi Di Maio in un incontro tenuto a Vicenza con i risparmiatori truffati dalle banche popolari fallite sotto il governo Renzi, che hanno accusato i vertici di via Nazionale di essere all’origine del crac del sistema bancario, ergendosi a unici, possibili salvatori dei risparmiatori in mezzo al corrotto sistema bancario. L’articolo riporta le parole di Matteo Salvini, il quale ha dichiarato che i vertici della Banca d’Italia andrebbero “azzerati”, in quanto responsabili di non aver vigilato sulle crisi delle banche fallite.
Quello che sta succedendo è di una gravità senza precedenti. E’ in atto, infatti, un vero e proprio tentativo di colpo di mano populista, nemmeno troppo mascherato, attraverso il quale questo Governo vuole occupare tutte le istituzioni indipendenti per portarle sotto il controllo di palazzo Chigi, in maniera da eliminare qualsiasi peso e contrappeso. Una storia già vista tante volte in altri paesi e che si sta materializzando sotto i nostri occhi proprio in questi giorni.
All’estero se ne sono accorti immediatamente, con grande sconcerto internazionale per gli attacchi a Banca d’Italia e Consob. Le conseguenze, sul piano della fiducia nei confronti del nostro paese, già peraltro ai minimi storici, peggiorerà ulteriormente. I primi due effetti negativi dovrebbero essere un’altra svendita di titoli di Stato italiani e il downgrade del debito sovrano da parte delle agenzie di rating, possibilmente già dal prossimo giudizio di Fitch del 22 febbraio.