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BANKITALIA: BRUNETTA, “GRAVE CHE LEGA-M5S METTANO IN DISCUSSIONE LA SUA INDIPENDENZA, È CONTRO TRATTATO UE: VA TUTELATA SUA FUNZIONE GARANZIA”

 

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“In questi giorni, il Governo gialloverde ha pesantemente messo sotto attacco la Banca d’Italia. I sovranisti e populisti di casa nostra, probabilmente, non sanno che il principio di indipendenza delle banche centrali dell’area dell’euro, compreso quello della Banca d’Italia, è stabilito dall’art. 130 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. L’articolo in questione, afferma esplicitamente che nell’esercizio dei poteri e nell’assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dai trattati e dallo statuto del SEBC e della BCE, una banca centrale nazionale o un membro dei rispettivi organi decisionali non possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni, dagli organi o dagli organismi dell’Unione, dai governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Inoltre, dice anche che le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’Unione nonché i governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della Banca centrale europea o delle banche centrali nazionali nell’assolvimento dei loro compiti.

Per la Banca d’Italia il principio è stato recepito dall’art. 1, comma 2, dello Statuto, approvato con Dpr 15 febbraio 2016. Il grave comportamento posto in essere dagli esponenti di Lega e Cinque Stelle, con il loro tentativo di influenzare la Banca d’Italia attraverso atteggiamenti evidentemente minacciosi e volti a creare pressioni sui vertici dell’istituto, rappresenta una evidente violazione delle norme contenute nel Trattato europeo.

La Banca d’Italia è una istituzione pubblica con compiti fondamentali per il buon funzionamento dell’economia e dei mercati finanziari, nell’interesse dei cittadini. Le sue funzioni principali vanno, infatti, dalla tutela della stabilità monetaria in ambito europeo (attraverso la partecipazione alla politica monetaria della BCE), alla vigilanza sulle banche (anche europee, attraverso la partecipazione al consiglio di vigilanza europeo), alla vigilanza sugli intermediari finanziari non bancari e sulle assicurazioni. Queste funzioni possono essere esercitate solo a condizione che l’istituzione sia completamente indipendente dal potere governativo. In assenza di questa condizione, è evidente, il nostro Paese non avrebbe più alcuna garanzia di tutela dei risparmi e dei depositi”.