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BANKITALIA: BRUNETTA, “QUELLO CHE STA AVVENENDO IN QUESTE ORE HA DELL’INCREDIBILE, È IL PRODOTTO DELL’IGNORANZA E DELLA NON CONOSCENZA TECNICO-POLITICA DELLE ISTITUZIONI DA PARTE DEL GOVERNO LEGA-M5S”

 

class-cnbc

 

“Quello che sta avvenendo in queste ore e in questi giorni ha dell’incredibile. Il nostro Paese è nell’occhio del ciclone in ragione della recessione tecnica in cui è precipitato. È l’ultimo Paese per crescita del PIL nell’Eurozona e in Unione Europea, più in generale. È da 6-8 mesi che l’Italia ha delle fibrillazioni assolutamente insopportabili sui rendimenti dei titoli del debito sovrano (il rendimento dei decennali al 3% è anomalo e difficilmente sostenibile nel medio periodo), e lo spread ha toccato 120-150 punti base sopra un valore di sostenibilità di medio periodo rispetto ad 8 mesi fa. Dobbiamo, inoltre, attendere il giudizio delle agenzie di rating (per prima si pronuncerà Fitch il prossimo 22 febbraio) che inevitabilmente rivedranno il loro outlook e le loro previsioni in termini negativi. Ne deriverà probabilmente anche un peggioramento del rating di una o due notch, con il risultato di portare i nostri titoli del debito sovrano a livello ‘spazzatura’ o quasi”.

Lo ha dichiarato Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia, intervistato da Class CNBC.

“Le mie preoccupazioni sono tutte desunte dagli andamenti dei dati statistici ISTAT, Commissione Europea, FMI e Ocse. Ne deriva che se le agenzie di rating declasseranno il nostro Paese, vi saranno nuove fibrillazioni sui rendimenti, che a questo punto andranno ben oltre il 3%, e lo spread andrà ben al di sopra dei 300 punti base.

Con questi chiari di luna, in questa congiuntura economica negativa e di grande tensione, cosa fanno i nostri eroi al Governo e i due vicepresidenti del Consiglio? Attaccano la Consob e Banca d’Italia, dicendo che vanno azzerati i vertici. Tutti noi sappiamo che Bankitalia fa parte del sistema delle banche centrali europee, che Bankitalia è un pezzo della Banca Centrale Europea e che attaccare la sua indipendenza significa attaccare la Bce. Siccome la Bce finora è stato il difensore, attraverso il Quantitative Easing, dei nostri equilibri di finanza pubblica, questo mi sembra folle, da pazzi.

Se poi ci si aggiunge la questione dell’oro, che non è nella disponibilità del Governo italiano, poiché l’uso dell’oro è stabilito a garanzia della parte italiana della moneta unica, siamo proprio al ridicolo. Ma anche l’eventuale oro eccedente la quota di garanzia è strutturato e vincolato a regole e trattati europei ben precisi da parte della Bce, e non è quindi in assoluto nella disponibilità del nostro Governo, come di qualsiasi Governo delle banche afferenti al sistema europeo.

Quello che dicono Salvini e Di Maio è semplicemente il prodotto dell’ignoranza, della non conoscenza tecnico-politica delle istituzioni, così come non è nella loro disponibilità l’azzeramento dei vertici di Bankitalia, poiché la procedura parte dal direttorio di Palazzo Koch, passa per il presidente del Consiglio, sentito il Consiglio dei ministri, e finisce con un decreto del Presidente della Repubblica”.

 

PER RIASCOLTARE
LA MIA INTERVISTA