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BRUNETTA: “STASERA IL GIUDIZIO NEGATIVO DI MOODY’S: LA POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO GIALLOVERDE PORTA FUORI CONTROLLO DEFICIT E DEBITO. DEBITO PUBBLICO A NUOVI MASSIMI STORICI ED ENNESIMA FUGA CAPITALI ALL’ESTERO, GRAZIE CONTE-SALVINI-DI MAIO”

 

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“L’Italia è di nuovo in attesa di una decisione sul suo rating sovrano. Dopo Fitch, stasera sarà la volta di Moody’s, la più “cattiva” delle agenzie di rating, quella che attualmente ha il giudizio peggiore nei confronti del nostro debito pubblico, pari soltanto a un gradino sopra il livello “spazzatura”. Difficilmente stasera assisteremo ad un taglio del rating, considerando che le condizioni di mercato dei titoli di Stato sono leggermente migliorate nelle ultime settimane. Il giudizio complessivo sull’Italia, tuttavia, non dovrebbe essere positivo. Lo scorso mese, Moody’s ha, infatti, abbassato le proprie stime di crescita sul Pil italiano allo 0,5%. L’agenzia sottolineerà probabilmente anche la difficoltà del Governo nel gestire le finanze pubbliche e l’aumento di debito registrato e previsto nei prossimi anni, per effetto dell’aumento del deficit dovuto alle politiche economiche del Governo giallo-verde. Il prossimo aprile sarà poi la volta di Standard & Poor’s e, questa volta, il rischio di un downgrade sarà molto più elevato, considerando che l’agenzia aveva già abbassato il rating al di sotto del livello attuale, salvo rialzarlo poi lo scorso anno quando ha intravisto delle prospettive di crescita e di riforme. Venute meno quelle, il taglio del rating è dato per molto probabile.
Nel frattempo, la Banca d’Italia ha reso noto che il debito pubblico italiano, nel mese di gennaio, è salito a 2.358 miliardi di euro, rispetto ai 2.317 miliardi di dicembre, ad un nuovo record storico. Inoltre, Via Nazionale ha fatto sapere che nel mese di dicembre, gli investitori stranieri hanno tagliato l’esposizione verso i titoli di Stato italiani, per effetto delle tensioni sulla manovra economica esplose nel corso delle trattative tra Bruxelles e il Governo. Più esattamente, le partecipazioni detenute dagli investitori stranieri nel debito pubblico italiano si sono attestate a dicembre a 634,39 miliardi, in calo rispetto ai 647,16 di novembre. Secondo dei calcoli effettuati dall’agenzia Reuters gli stranieri, a dicembre, hanno detenuto una quota di titoli sovrani italiani pari al 32,3%, inclusi sia gli acquisti effettuati dalla Banca Centrale Europea nell’ambito del suo programma di Quantitative easing, sia le partecipazioni straniere detenute dai residenti italiani. Debito a nuovi massimi ed ennesima fuga di capitali dall’estero. Avanti di questo passo e la possibilità di avere un rating di livello “spazzatura” si fa sempre più concreta”.