Socialize

GOVERNO/DEF: BRUNETTA “CON LA RECESSIONE IN CORSO NON SA CHE PESCI PIGLIARE”

 

“Chi sa fare i bene i conti ed è esperto in materia di finanza pubblica, come i funzionari europei, le agenzie di rating e i mercati finanziari, sa benissimo qual è la realtà dell’Italia, fatta di debiti, deficit, conti che non tornano e crescita affossata dalle politiche assistenzialiste di un Governo che ha sbagliato, in materia economica, tutto quello che poteva sbagliare. Apprezzabile il tentativo del ministro dell’economia Giovanni Tria, l’unico che il Governo avrebbe dovuto ascoltare e che invece ha sempre avversato, di trovare misure finalmente a favore della crescita, ammettendo implicitamente che quanto imposto finora da Lega e Cinque Stelle è stato del tutto inutile, se non addirittura dannoso. L’ammissione di un anno perduto, nel quale l’Italia è entrata in recessione. Apprezzabile ma tardivo e senza esito, dal momento che il ministro Tria sa perfettamente meglio dei suo colleghi di Governo che per fare quello che ha dichiarato occorrerebbero tanti soldi, mentre le casse del Tesoro sono vuote. Alla domanda dove il MEF troverà i 23 miliardi per disinnescare le clausole di salvaguardia sull’IVA il ministro si è, finora, rifiutato di rispondere. Anche perché, una risposta è del tutto superflua: questi, soldi, semplicemente, non ci sono. Il ministro, inoltre, non ha mai smentito l’ipotesi della presentazione di un DEF leggero, composto del solo quadro tendenziale, dal momento che, se venisse pubblicato il programmatico, verrebbe messa per iscritto la mancanza di risorse. Un DEF che sarebbe illegittimo, lo ricordiamo, oltre che in grado di far riprendere le vendite sui nostri titoli di Stato”.

mercati finanziari deficit manovra