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FMI: BRUNETTA, “L’ASSISTENZIALISMO LEGA-M5S STA PORTANDO IL DEBITO PUBBLICO VERSO QUOTA 140% E IL DEFICIT OLTRE IL 3%, ITALIA IN PRE-DEFAULT”

 

fmi

“Il debito pubblico italiano potrebbe convergere verso quota 140,0% del Pil nei prossimi anni, secondo le stime contenute nel Fiscal Monitor pubblicate oggi dal Fondo Monetario Internazionale. Un livello da pre-default, oltre al quale i creditori cominciano seriamente a pensare all’ipotesi ristrutturazione del debito, per evitare che il Paese debitore sia insolvente. Il Fondo Monetario ritiene che l’Italia sia l’unico paese dell’Eurozona che vedrà aumentare il proprio debito: dal 133,4% di quest’anno, al 134,1% dell’anno prossimo, al 135,3% nel 2021, al 136,4% nel 2022, al 137,5% nel 2023 e addirittura al 138,5% nel 2024. Un aumento costante senza che si veda neanche l’ombra di una riduzione mentre, nello stesso orizzonte temporale, il rapporto debito/Pil dell’Eurozona dovrebbe scendere dall’83,6% del 2019 al 75,5% del 2024. Inoltre, se le politiche fiscali italiane non dovessero essere cambiate alla svelta dal Governo, anche il deficit potrebbe aumentare, dal 2,7% di quest’anno, al 3,4% del prossimo, fino a toccare il 3,8% nel 2024. Di conseguenza, aumenterà anche la spesa per interessi sul debito, dal 23,7% di quest’anno al 24,7% del 2021. Il Fondo Monetario giudica, quindi, l’aumento di spesa pubblica dovuto alle costosissime misure assistenzialiste approvate dal Governo giallo-verde, ovvero il reddito di cittadinanza e la quota 100, come le principali cause di questo aumento di deficit e debito. L’unico modo per riportare queste due variabili su un sentiero di discesa è quello di eliminare al più presto le due misure bandiera tanto care a Lega e Movimento Cinque Stelle. Dubitiamo fortemente, però, che questa maggioranza sia disposta a fare una cosa del genere”.