Socialize

ISTAT: BRUNETTA, “SMENTISCE DI MAIO, CALATI GLI ORDINATIVI INDUSTRIALI A FEBBRAIO DEL -2,7%, NON C’È NULLA DA FESTEGGIARE”

 

Istat

“Proprio ieri, il ministro dell’Economia Giovanni Tria e, soprattutto, il vice-premier Luigi Di Maio, si erano aggrappati all’ultimo dato positivo sulla produzione industriale per affermare che il trend economico negativo dell’economia italiana si stava invertendo. Purtroppo per loro, oggi l’ISTAT ha dimostrato che questo non è assolutamente vero. Come scritto nel comunicato dell’Istituto di Statistica che accompagna la pubblicazione dei dati, infatti, gli ordinativi dell’industria hanno registrato a febbraio una diminuzione congiunturale mensile del -2,7%, mentre nella media degli ultimi tre mesi, sui tre mesi precedenti, il calo è stato del -1,3%. Un calo dei nuovi ordini industriali lascia presagire solitamente una diminuzione della produzione nei mesi successivi, per il semplice motivo che le imprese hanno meno da produrre, avendo meno richieste da evadere.

Leggermente meglio è andata per il dato relativo al fatturato dell’industria, cresciuto in termini congiunturali di un modesto +0,3% nello stesso mese. Nella media degli ultimi tre mesi, però, l’indice complessivo è comunque diminuito del -1,6% rispetto ai tre mesi precedenti. Se la maggioranza si attaccava alla speranza di una ripresa da parte dell’industria per giustificare l’aumento del Pil almeno nel secondo semestre dell’anno, purtroppo, si dovrà ricredere. Ricordiamo sempre che la principale causa del peggioramento dell’industria e dell’intera economia italiana è attribuibile alle dannose politiche economiche assistenzialiste intraprese da Lega e Movimento Cinque Stelle, che hanno mandato immediatamente in recessione l’economia, con effetti di contagio anche sulle principali economie partner della nostra, come quelle tedesca e francese. Non è quindi l’Italia che rallenta per colpa delle altre due, ma le altre due che rallentano per colpa dell’Italia”.