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DATI INPS: BRUNETTA, “OCCUPAZIONE ANNUA DIMINUITA DI CIRCA 200MILA UNITÀ, PIÙ FLESSIBILITÀ, PIÙ PRODUTTIVITÀ, MENO BUROCRAZIA: QUESTA LA RICETTA DI FI IN ITALIA E IN EUROPA”

 

INPS

“I dati diffusi oggi dall’Inps sull’andamento dei contratti e sull’andamento degli ammortizzatori sociali, aumentano le preoccupazioni sull’occupazione in Italia e testimoniano le scelte sbagliate del giovane Di Maio e del Governo giallo-verde. Nonostante il comunicato dell’Inps sia molto reticente, non si può non notare che a febbraio ci siano 200mila contratti in meno che a gennaio, 90mila in meno rispetto a febbraio 2018 e 140mila in meno nei primi due mesi rispetto al 2018, mentre le assunzioni a tempo indeterminato si siano dimezzate rispetto al mese di gennaio e siano inferiori anche a quelle del febbraio dello scorso anno. Le trasformazioni a tempo indeterminato sono crollate di più del 60 per cento e sono sostanzialmente agli stessi livelli del febbraio 2018.

Così la variazione netta dei tempi indeterminati subisce una forte battuta di arresto e nel complesso la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro su base annua è significativamente inferiore a quella del 2018 per circa 200mila contratti. In sostanza, a febbraio vi è una netta frenata dei contratti dopo l’anomalo dato di gennaio, come già qualche analista aveva detto, e riporta sulla terra i toni trionfalistici di quelli che avevano magnificato il decreto dignità, di cui anche dentro il Governo ora si teorizza la modifica. Sarebbe dunque opportuno, alla luce di questi numeri, che il Governo – e il Presidente dell’Inps – invece di baloccarsi su salario minimo, riduzione dell’orario, reddito di cittadinanza e altre amenità del genere, riconoscano i loro errori e attuino una vera inversione sul tema delle politiche del lavoro. Riduzione del carico fiscale sul lavoro, azzeramento dei contributi per i primi 3 anni per i neo assunti, burocrazia zero per l’apprendistato, piano di politiche attive per il lavoro con le Regioni, aumentata flessibilità dei contratti: queste le misure per contrastare l’attuale fase recessiva che sono necessarie all’Italia per recuperare il gap in termini di occupazione e produttività. Questa l’agenda nazionale per un nuovo programma di politiche per l’occupazione da trasporre anche a livello europeo; questa l’agenda che sostiene Forza Italia in Parlamento e nel Paese e che sosterrà in Europa”.