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GOVERNO: BRUNETTA, “VUOLE SFORARE IL 3%? SPREAD E RENDIMENTI DEI TITOLI ALLE STELLE”

 

GOVERNO spread

 

“Gli investitori internazionali si sono rimessi a vendere i nostri titoli di Stato, subito dopo aver sentito le dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini, che ha sostenuto di voler sforare le regole europee sulla finanza pubblica, in particolare quella del 3,0% relativa al rapporto deficit/Pil, in caso di vittoria alle prossime elezioni europee. Lo spread è così risalito oltre i 280 punti base e il rendimento sui BTP decennali è lievitato al 2,8%, ai massimi livelli da inizio marzo. Ci chiediamo il motivo per cui Salvini abbia deciso di fare queste dichiarazioni pur sapendo che queste avrebbero fatto lievitare i rendimenti sul mercato secondario, senza ottenere nemmeno un vantaggio dal punto di vista elettorale, dal momento che è talmente evidente che una dichiarazione così forte possa innervosire i mercati finanziari da rischiare per la Lega di essere un vero e proprio boomerang.

Certamente, in questa vicenda, è proprio ridicola la posizione che sta tenendo l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, che dà dell’irresponsabile al suo collega di Governo quando lui e il suo Movimento Cinque Stelle sono stati i primi a sposare il mantra “dell’Europa me ne frego” e ad utilizzare uscite ridicole, come quella sul balcone di fine ottobre per festeggiare l’approvazione di una manovra finanziaria tutta fatta di spesa assistenzialista, proprio in aperto conflitto con Bruxelles. Non è certamente Di Maio che ha contribuito alla sostenibilità dei conti pubblici, con il suo reddito di cittadinanza tassa e spendi”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.