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CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, “TRIA RISCHIA DI NON FARCELA A CONVINCERE I MERCATI, INTERVENGANO SUBITO CONTE E IL COLLE PIÙ ALTO IN DIFESA DEL MINISTRO E DELLA CREDIBILITÀ DELL’ITALIA”

 

Giovanni Tria CONSIGLIO UE

“I grandi investitori internazionali stanno scappando a gambe levate dal nostro Paese. E, sinceramente, leggendo tutte le dichiarazioni dei membri del Governo, non ce la sentiamo affatto di biasimarli. Lo spread è tornato sopra ai 280 punti base e il rendimento sul BTP decennale è risalito sopra il 2,80%, dopo le parole del vicepremier Matteo Salvini, che ha dichiarato che è un dovere non rispettare la soglia del 3,0% deficit/Pil e aumentare il debito per finanziare un altro aumento di spesa pubblica. Fortunatamente, ci ha pensato il ministro dell’Economia Giovanni Tria a buttare acqua sul fuoco dichiarando, saggiamente, che quello che conta sono i numeri contenuti nei documenti economici, firmati anche da Salvini, e che quelli non prevedono uno sforamento dei parametri europei. Ma il bravo Tria rischia di non farcela a convincere i mercati, se non trova un supporto istituzionale adeguato per sostenere la sua linea prudente sui conti pubblici. Sarebbe opportuno che il Presidente del Consiglio e il Colle più alto intervenissero in difesa del ministro dell’Economia, ricordando che l’equilibrio dei conti pubblici non è solo un’opinione, ma un principio sancito dalla Costituzione all’articolo 81, in difesa del risparmio dei cittadini. Principio che i membri di Lega e Movimento Cinque Stelle dichiarano ormai apertamente di non voler rispettare”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.