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CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, “IL GOVERNO EVITI DICHIARAZIONI INOPPORTUNE, I VUOTI SLOGAN ELETTORALI DANNEGGIANO LA CREDIBILITÀ DEL NOSTRO PAESE”

 

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“Il ministro Tria, in un’intervista alla trasmissione Agorà, ha bacchettato ancora una volta il vicepremier Salvini e le sue dichiarazioni sul dovere da parte del Governo di non rispettare le regole europee di finanza pubblica. “Il deficit non è una decisione autonoma dai mercati, perché significa prendere denaro a prestito”, ha spiegato Tria, e “il problema è che il deficit significa che qualcuno sia disponibile a prestarci del denaro a quel tasso di interesse. Inutile pensare di fare un deficit per 2-3 miliardi in più quando poi per fare questo dobbiamo fare interessi aggiuntivi per 2-3 miliardi”. Una analisi tanto semplice quanto veritiera, che dovrebbe essere fatta propria dall’intero Esecutivo, se davvero fosse responsabile. Nonostante siano in aperta campagna elettorale, i membri del Governo dovrebbero astenersi dal formulare dichiarazioni inopportune sui conti pubblici perché, anche se dopo le elezioni gli slogan cessassero, tra gli investitori internazionali rimarrebbe comunque la percezione che l’Italia non voglia rispettare le regole e la punirebbero con l’ennesimo sell-off dei titoli di Stato”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.