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SALARIO MINIMO: BRUNETTA, “PROVVEDIMENTO CARICO DI DEMAGOGIA E CIALTRONAGGINE TECNICA CONTRO LE IMPRESE”

 

di-maio

“Dunque appare ormai chiaro che sull’altare del rinnovato patto tra Salvini e Di Maio ancora una volta viene sacrificato il mondo delle imprese e della rappresentanza sindacale. A loro danno verrà approvato il salario minimo, un provvedimento carico di demagogia e di cialtronaggine tecnica, capace di fare danno a tutto il sistema produttivo italiano, ma soprattutto alle piccole e medie imprese, agli artigiani, ai commercianti, alle imprese agricole, una misura di assoluta inutilità. Una tassa per le imprese, questa è la realtà, che non costa nulla allo Stato ma che rischia di mettere fuori mercato gran parte delle nostre aziende. Stabilire per legge un livello di salario di 9 euro – di cui non si comprende nel confuso testo del Senato se include trattamenti accessori, se sia netto o lordo, se tenga conto di ciò che viene ulteriormente contrattato a livello aziendale – significa fissare un livello che non tiene conto di nessun saldo parametro economico e significa mettere la prima pietra tombale sul sistema di contrattazione nazionale italiano. Possiamo comprendere che questo sia lo spirito dirigista e statalista del Movimento 5 stelle, che riprende purtroppo i vizi della peggiore sinistra italiana, ma come può essere questo un obiettivo della Lega?”.

 

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.