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GOVERNO: BRUNETTA, “SENZA UN ALLEATO, SENZA UN SEGGIO CHE CONTA IN EUROPA: L’ISOLAMENTO DI TRIA È L’EMBLEMA DELL’ISOLAMENTO INTERNAZIONALE ITALIANO”

 

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“Il ministro dell’Economia Giovanni Tria è partito ieri mattina per l’Eurogruppo con nella valigetta i conti da mostrare ai funzionari europei, quelli che avrebbero dovuto convincerli che la manovra correttiva non è necessaria perché il deficit misurato è inferiore alle previsioni della Commissione, per effetto delle maggiori entrate e delle minori spese. Questo il mandato affidatogli dai due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Il povero ministro Tria, una volta giunto in Lussemburgo, ha però subito capito che le dimostrazioni contabili non era quanto i ministri delle finanze europei si aspettavano portasse in dote. Avrebbero voluto, infatti, la promessa di correzione dei conti e dell’aumento dell’Iva nella prossima finanziaria. Purtroppo per il ministro, una promessa che non poteva fare, perché per far quella, i comandi avrebbero dovuto essere diversi.

L’isolamento di Tria in Lussemburgo è l’emblema dell’isolamento internazionale italiano. Un fronte compatto, quello europeo, che va dai falchi come Dombrovskis, alle colombe come Moscovici e Centeno, che pure ha dovuto attraversare con il suo Portogallo l’esperienza della Troika. Senza un alleato, senza un seggio che conta, scaricati anche da Angela Merkel, che tramite il suo portavoce ha fatto sapere di sostenere il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker nelle sue posizioni rigoriste. Senza l’appoggio dei mercati e delle agenzie di rating l’Italia è all’angolo. Preghiamo solo che il ministro Tria e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sparito dai radar, riescano a convincere gli alleati della maggioranza che non ci sono ormai più margini di trattativa”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.