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GOVERNO: BRUNETTA, “TRIA MANTIENE LA SCHIENA DRITTA, FLAT TAX E SALARIO MINIMO NON SI POSSONO REALIZZARE, RISORSE NON CE NE SONO”

 

Tria ok

“Ci ha pensato il ministro dell’Economia Giovanni Tria a dettare la linea da tenere con l’Europa sulla questione dei conti pubblici. Il ministro ha dichiarato ufficialmente al Financial Times, in pieno scontro con il vicepremier Salvini e a rischio di perdere la sua poltrona, che nel prossimo bilancio di assestamento saranno tagliati i fondi per quota 100 e reddito di cittadinanza per almeno 3 miliardi di euro, in maniera da riportare il rapporto deficit/Pil di quest’anno vicino all’obiettivo del 2,0% concordato con Bruxelles alla fine dello scorso anno. Non solo. Tria ha anche fatto capire che la flat tax e il salario minimo non si faranno per mancanza di risorse. La versione che egli ha dato ufficialmente è che non si faranno in deficit ma dal momento che Salvini vuole fare la flat tax attraverso un aumento della spesa pubblica, è chiaro che il Tesoro bloccherà l’operazione. Il ministro Tria non ha però detto nulla sulla vera questione scottante dei conti pubblici, che è quella dell’aumento dell’Iva per 23,1 miliardi nella prossima Legge di Bilancio. Tutti sanno che il ministro è favorevole all’aumento, come l’Europa, anche perché misure alternative di ammontare così rilevante non ce ne sono. Il problema è che Lega e Movimento Cinque Stelle non possono accettarlo, altrimenti sarebbe una débâcle politica per loro”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.