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UE: BRUNETTA, “CONTE CON UN FOGLIO DI CARTA IN MANO IN EUROPA SENZA LA CONTROFIRMA DI SALVINI-DI MAIO, ALLA COMMISSIONE UE NON BASTERÀ”

 

Salvini-DiMaio

 

“Il premier e il ministro Tria sono riusciti a far approvare dal Consiglio dei Ministri tenutosi ieri sera una delibera con la quale il taglio dei 2 miliardi di spesa pubblica previsto dalla famosa clausola “salva deficit” è diventato definitivo ma non sono riusciti ad ottenere l’avallo sul taglio dei 3 miliardi di spesa provenienti dai risparmi su quota 100 e reddito di cittadinanza, come Bruxelles aveva richiesto (i famosi “atti concreti” chiesti con insistenza dal vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e dal commissario agli affari finanziari Pierre Moscovici). La bozza è stata scritta ma non firmata. I due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio non hanno voluto quindi dare il loro nulla osta al provvedimento che avrebbe dovuto mettere per iscritto la riduzione del deficit al 2,1% per il 2019, come calcolato dal Ministero dell’Economia. A questo punto, il premier Conte avrà soltanto un foglio di carta da consegnare all’Europa e sarà necessario vedere se la Commissione lo reputerà sufficiente. Altrimenti, aprirà la procedura d’infrazione settimana prossima. In questo caso la responsabilità sarà tutta dei due leader di partito (Salvini e Di Maio), che per una questione di mero principio e solo per dimostrare che loro non cedono al diktat straniero stanno rischiando di mandare l’Italia sotto commissariamento, con il risultato che poi lo straniero arriverà davvero, alla faccia del sovranismo dei due leader”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.