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CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, “SALVINI-DI MAIO SONO DI FRONTE AD UN BIVIO: ACCETTARE IL TAGLIO PER REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100 OPPURE MANDARE L’ITALIA IN PROCEDURA D’INFRAZIONE”

 

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“Ciò che è certo è che la prima mossa toccherà per legge al ministro Tria, che con il MEF dovrà obbligatoriamente presentare la proposta di disegno di legge da presentare alle Camere. Un compito non solo formale ma sostanziale, dal momento che sarà lui a dover decidere se inserire nelle tabelle i tagli tanto attesi alla dotazione del fondo per reddito di cittadinanza e quota 100. Un taglio quasi obbligatorio, considerando che la Legge di Bilancio per il 2018 unita alla Legge di Contabilità e Bilancio lo obbligano, nel caso dal monitoraggio delle spese emergessero degli scostamenti rispetto agli impegni presi con la Commissione. La questione, che in apparenza può sembrare meramente tecnica, in realtà diventa un enorme pasticcio politico. Dal momento che il monitoraggio compiuto dall’INPS sulla spesa effettiva delle due misure bandiera di Lega e Movimento Cinque Stelle ha mostrato una spesa minore del previsto, il ministro Tria dovrà obbligatoriamente presentare il taglio delle risorse nella proposta di legge in questione. A quel punto, i due azionisti di maggioranza verrebbero messi davanti ad un vero e proprio aut-aut: o accettare il taglio, abiurando a tutte le promesse di destinare i risparmi delle due misure ad altri capitoli di spesa o al taglio delle tasse fatte finora, oppure rifiutare i tagli ed assumersi tutta la responsabilità politica di mandare l’Italia in procedura d’infrazione a partire dai primi di luglio”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.