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UE: BRUNETTA, “I TAGLI ALL’ASSISTENZIALISMO LEGA-M5S, SE ATTUATI, PER ORA SCONGIUREREBBERO IL COMMISSARIAMENTO, MA NON ESONERANO IL GOVERNO DALLE PROPRIE RESPONSABILITÀ”

 

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“Il taglio a reddito di cittadinanza e quota 100 è sicuramente una buona notizia che dovrebbe, almeno per il momento, evitare all’Italia il commissariamento ma non esonera Lega e Movimento Cinque Stelle dalle loro responsabilità di aver mandato l’Italia in recessione per effetto di una politica economica disastrosa, tutta basata sull’assistenzialismo, che non ha prodotto un solo euro di Pil e che ha fatto perdere all’Italia decine di miliardi di euro sui mercati finanziari, oltre ad aver causato l’isolamento internazionale e una perdita di reputazione senza precedenti. Secondariamente, sistemare i conti per il 2019 è, dopotutto, la parte più facile della questione. La parte difficile sarà sistemare quelli del 2020, per i quali il Governo non è in grado di dire dove andrà a prendere i 23 miliardi di euro per evitare l’aumento dell’Iva. Senza parlare dei 15 miliardi di euro per finanziare la flat tax cara a Salvini o il salario minimo caro a Di Maio. In tutto questo, è da sottolineare anche il fallimento definitivo del programma di privatizzazioni. Arrivati ormai a metà anno e considerando le tempistiche tecniche e burocratiche richieste per il collocamento di società pubbliche sul mercato, è impossibile che il Tesoro riesca ad effettuare questa operazione prima di dicembre. L’obiettivo di raccogliere 18 miliardi di euro nel 2019 da utilizzare a riduzione del debito pubblico è così miseramente fallito. Un’altra promessa mancata per la quale il Governo dovrà dare conto all’Europa e ai mercati”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.