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GOVERNO: BRUNETTA, “DELLE STERILI E VUOTE PROMESSE SU PRIVATIZZAZIONI E RIFORMA FISCALE NE RISPONDERÀ DIRETTAMENTE DI FRONTE A EUROPA E MERCATI”

 

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“Il programma di privatizzazioni e dismissioni del patrimonio pubblico annunciato da 18 miliardi, che avrebbe dovuto essere completato entro la fine dell’anno, è stato completamente messo da parte. Quelle risorse, che il Governo aveva promesso a Bruxelles di usare per ridurre lo stock di debito pubblico, non saranno introitate entro la fine dell’anno, considerando che per effettuare una vendita di quote di partecipate pubbliche occorre almeno un anno di tempo, tra procedure burocratiche da espletare, roadshow di presentazione agli investitori, eccetera. Anche su questo punto, tra l’altro, non esiste alcuna lista di società che si intende mettere sul mercato e la relativa quota. Anche in questo caso, ci auguriamo che nella prossima NaDef queste informazioni vengano rese note. Così come vengano resi noti dettagli approfonditi sulla riforma fiscale più volte promessa dal Governo, che non si capisce se sarà la flat tax o una semplice riduzione di aliquote, se prevederà la trasformazione degli 80 euro di Renzi in detrazioni fiscali o altro.

Nel caso il Governo si rifiutasse di scrivere con precisione tutte queste informazioni nel prossimo documento di finanza pubblica, la conseguenza sarebbe di un nuovo scontro con la Commissione Europea e i mercati, scontro che verrebbe punito ancora dai mercati tramite una svendita di BTP, come avvenuto l’anno scorso. Senza dimenticare che, qualche agenzia di rating, stufa di non essere mai in grado di capire cosa il Governo intenda fare con i propri conti, e considerato l’aumento costante del debito, possa decidere di effettuare un downgrade del rating già il prossimo autunno”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.