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INDUSTRIA: BRUNETTA, “CRISI AZIENDALE SENZA PRECEDENTI DA NORD A SUD ITALIA, DI MAIO COSA DICE?”

 

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“Pessimo il dato sulla spesa delle famiglie italiane, che hanno ridotto i loro consumi annualmente di 2.530 euro rispetto al 2011. Una evidenza, contrariamente a quanto si possa credere, non limitata alle sole aree più povere del Paese: anche nella ricca Lombardia i consumi sono calati del -3,5%, in Veneto del -4,4%, poco meno di quanto avvenuto in Calabria, dove la contrazione è stata del -4,8%. ”Se si pensa che, in media, ogni piccolo negozio che chiude crea due disoccupati, è chiaro che ci troviamo di fronte ad una crisi aziendale gravissima, anche se nessuno sembra accorgersene. Persino il commercio su aree pubbliche è in difficoltà, messo a terra da un caos normativo che ha accelerato la marginalizzazione dei mercati e il dilagare dell’abusivismo”, ha dichiarato la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise.

Dati allarmanti che non sembrano per nulla preoccupare il Governo, impegnato come è a litigare ogni giorno per questioni meramente politiche, mentre l’economia italiana affonda. Così come non sembra interessare al Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio il raddoppio delle ore di cassintegrazione straordinaria registrato a luglio, come conseguenza dell’aumento di tavoli di crisi aziendali che a lui sembrano non interessare. Centinaia di migliaia di posti di lavoro a rischio, da Nord a Sud, mentre le imprese sono in coda per disinvestire nel nostro Paese e impiantare gli stabilimenti altrove”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.