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LEGGE DI BILANCIO: BRUNETTA, “CON I FALLIMENTARI CONTI PUBBLICI GIALLO-VERDI, SONO RIMASTI I COCCI DA SISTEMARE A SUON DI AUMENTI DI TASSE”

 

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“In questo scenario di guerra (aumento di tavoli di crisi aziendali), immaginiamoci per un momento cosa potrà accadere ai consumi e al commercio quando il Governo sarà costretto ad aumentare l’Iva per effetto delle clausole di salvaguardia previste dalla legislazione vigente. L’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha già quantificato un effetto contrazione dei consumi e sul Pil pari a tre decimali di punto. È questo il prezzo da pagare per aver sprecato, nella scorsa Legge di Bilancio, tutte le risorse a disposizione per finanziare la disastrosa politica economica assistenzialista giallo-verde, ovvero la quota 100 e il reddito di cittadinanza, che nelle intenzioni di Lega e Cinque Stelle avrebbero dovuto rilanciare i consumi delle componenti più povere della società e, invece, hanno avuto impatto pari a zero sul Pil. Ora rimangono i cocci da sistemare, e i conti da riparare, a suon di aumenti di tasse. Se non sarà l’Iva ad aumentare, ipotesi comunque improbabile, sarà la pressione fiscale dovuta al taglio delle tax expenditures previsto, con la conseguenza che, oltre ai negozi al dettaglio, chiuderanno anche migliaia di imprese operanti nei settori colpiti dal taglio delle agevolazioni fiscali e le aziende che perderanno i sussidi pubblici. Questo è quanto attende l’Italia nel 2020 grazie a questo Governo di buoni a nulla, il cui unico collante rimasto è ormai solo quello delle poltrone”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.