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MANOVRA: BRUNETTA, “L’ITALIA HA BISOGNO DI RIFORME STRUTTURALI E NON DI STATALISMO E ASSISTENZIALISMO, L’ITALIA POPULISTA HA LASCIATO IL PAESE PIÙ POVERO DI PRIMA”

 

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“Per un nuovo governo la strada non è affatto in discesa. Anche se la Banca Centrale Europea ha promesso una nuova ondata di stimoli monetari, il debito italiano rimane a livelli troppo elevati, soprattutto considerando la crescita zero che attanaglia il paese. Questo il motivo per il quale gli spazi di manovra fiscali risultano pressoché nulli per qualsiasi esecutivo. L’Italia ha quindi bisogno di riforme più strutturali e non di statalismo e assistenzialismo, come ha scritto anche Ferdinando Giuliano sia su Bloomberg che su Repubblica, criticando l’avvento di un possibile governo tra Cinque Stelle e Partito Democratico che hanno, secondo l’autore, due visioni completamente antitetiche della società e dell’economia, impossibili da conciliare.

 

In conclusione, la crisi politica ed economica italiana non potrà essere risolta a breve. Soprattutto la seconda, secondo gli osservatori internazionali. Affinché il Paese possa riuscirci, però, è necessario il ritorno a dei partiti politici moderati, equilibrati, atlantisti, europeisti e che credono nel libero mercato e non nel dirigismo economico. L’esperimento da laboratorio del governo appena caduto, unico al mondo, è fallito miseramente. L’Italia populista si ritrova più povera di prima, così come più povero di prima si sta ritrovando il Regno Unito, dopo l’avvento del populismo britannico, inaugurato con la Brexit e che ha portato il paese alla recessione. Le promesse di cambiamento e del raggiungimento di una società migliore che i sostenitori di queste posizioni estremiste hanno propugnato si sono rivelate irrealizzabili. Per questo motivo, in Europa e nel mondo si sta arrivando alla conclusione che soltanto con i principi tradizionali che hanno ispirato l’Occidente negli ultimi decenni, che sono poi quelli cari a Forza Italia, del moderatismo, dell’europeismo e del libero mercato è possibile creare una economia prospera e competitiva”.

 

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.