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CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, “LA RIDUZIONE DELLA CRESCITA CREA UN GROSSO PROBLEMA AL GOVERNO GIALLO-ROSSO: RISORSE PER EVITARE L’AUMENTO IVA E FINANZIARE MISURE CARE AL M5S E PD NON CE NE SONO”

 

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“La riduzione della crescita crea un grosso problema al nuovo Governo giallo-rosso, che si ritroverà con minori risorse a disposizione e con dei rapporti deficit/Pil e debito/Pil più alti. Il primo, in particolare, dovrebbe essere superiore al 2,04% concordato a primavera dall’ex ministro Tria con Bruxelles per evitare la procedura d’infrazione per debito eccessivo. Pronti, via, ecco che il nuovo ministro dovrà affrontare gli stessi identici problemi di scarsità di risorse che aveva dovuto affrontare Tria. Oltre a questo, c’è anche un’altra riflessione da fare, sempre dal punto di vista dei conti pubblici. Il Tesoro e la stampa nazionale continuano a scrivere che parte delle risorse necessarie per finanziare la nuova Legge di Bilancio da oltre 30 miliardi di euro saranno reperite da entrate tributarie superiori al previsto e da spese per il welfare inferiori al previsto, quantificandole addirittura in 10 miliardi di euro. Se anche fosse vero che la fatturazione elettronica ha contribuito a far emergere un po’ di sommerso, è altrettanto vero che difficilmente questo maggior gettito può essere considerato strutturale. Inoltre, una riduzione della crescita dell’economia produce sempre una diminuzione, e non un aumento, di gettito fiscale e un aumento, non una diminuzione, delle spese per assistenza, dal momento che il mercato del lavoro si fa più difficile. Quindi, le ipotesi sostenute dal Ministero dell’Economia e dalla stampa sono decisamente irrealistiche. La conseguenza è che le risorse per evitare l’aumento dell’Iva e finanziare il resto delle misure care a Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico non ci sono. A meno di non voler finanziare la manovra in deficit. Ma con quale coraggio un partito come quello democratico può andare a chiedere all’Europa un deficit superiore al 2,4%, quando aveva fatto fuoco e fiamme allorché, l’anno scorso, lo propose proprio il Movimento Cinque Stelle, con il quale il PD siede ora al governo? E come si può pensare che la Commissione faccia una concessione così palesemente contraria alle regole fiscali europee, solo per fare un piacere a un governo di estrema sinistra che in Europa non è affatto amato, soprattutto dai paesi del Nord?”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.