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LEGGE ELETTORALE: BRUNETTA, “SE SI TORNA A PARLARE DI PROPORZIONALE LO DOBBIAMO A SALVINI-DI MAIO PER LA FOLLE STRATEGIA DI RIDURRE IL NUMERO DEI PARLAMENTARI”

 

renato_brunetta

“Un paradosso: se si ritorna a parlare di proporzionale, questo lo dobbiamo all’inconsulta strategia di Salvini e Di Maio di ridurre il numero dei parlamentari attraverso una folle riforma costituzionale.

La riduzione drastica del numero dei parlamentari implica, infatti, un effetto maggioritario solo per la riduzione degli stessi in ragione della legge elettorale esistente, nel senso che riducendosi il numero dei parlamentari e aumentando la dimensione dei collegi, con questa legge elettorale ne deriva un effetto maggioritario spaventoso, vale a dire prenderanno seggi uno o due partiti e gli altri verrebbero spazzati via. Io dico che grazie a Salvini e grazie a Di Maio e grazie a questa rozza e folle riforma costituzionale, che verrà approvata in Parlamento nelle prossime settimane e che non ha tenuto conto dei pesi e contrappesi, delle rappresentanze politiche e delle culture delle minoranze, andare verso una qualche forma di proporzionale è di fatto inevitabile.

Inoltre, l’altra follia, quella del referendum abrogativo Calderoli-Salvini attraverso la delibera di almeno 5 Regioni di eliminare tutta la parte proporzionale dei 2/3 del Rosatellum e sostituirla con uninominali, produrrebbe (aldilà della manifesta inammissibilità costituzionale della stessa) una enorme frammentazione su 630 collegi uninominali alla Camera e 315 al Senato, l’esatto contrario della governabilità a cui tutti auspichiamo”.

Lo ha detto Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, ai microfoni di Radio Anch’io.