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MANOVRA: BRUNETTA, “I MERCATI FINANZIARI VOGLIONO IL DEFICIT ALL’1,8% PER IL 2020 E IL PAREGGIO DI BILANCIO STRUTTURALE PER IL 2022”

 

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“Ammesso, e non concesso, che davvero Bruxelles accetti un rapporto deficit/Pil al 2,0% per il prossimo anno, ovvero che accetti un’altra manovra espansiva da parte dell’Italia, nonostante il record di debito pubblico, a non accettare una Legge di Bilancio di questo tipo saranno i mercati finanziari, che avevano scommesso sul nuovo Governo solo per la fiducia che riponevano nella responsabilità del Partito Democratico nella gestione dei conti pubblici. Cosa si aspettano ora gli investitori dal nuovo Governo per non tornare a vendere BTP e a far aumentare lo spread? Due cose. La prima è un rapporto deficit/Pil non superiore all’1,8% per l’anno prossimo. La seconda è il vedere scritto nella Nadef un percorso credibile per raggiungere il pareggio di bilancio strutturale nel 2022, riprendendo così l’obiettivo che si era prefisso l’ex ministro dell’economia Pier Carlo Padoan. In assenza di queste due condizioni, la luna di miele tra investitori e Governo finirà e le agenzie di rating riconsidererebbero il downgrade del debito italiano. Dopo la mossa di Matteo Renzi, il cerino di questa dirimente decisione rimane nelle mani del Movimento Cinque Stelle e del Partito Democratico”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.