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GOVERNO: BRUNETTA, “SENZA TAGLI ALLA CATTIVA SPESA PUBBLICA, IL DEFICIT TOCCHERÀ IL 3,1%. ALLA FACCIA DEL SENTIERO STRETTO”

 

gualtieri

 

“Ci chiediamo cosa potrà pensare ora l’ex ministro dell’Economia Padoan della Legge di Bilancio che il suo partito, passato in pochi giorni dalla dura opposizione al Governo, sta predisponendo. Una manovra che, facendo i conti, porterà il rapporto deficit/Pil ben oltre il 3,0%, proprio quella soglia stigmatizzata da lui e dal PD soltanto poche settimane fa. Il nuovo ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, pressato dagli altri ministri del Governo, ha dichiarato infatti che le clausole di salvaguardia sull’aumento dell’Iva da 23,1 miliardi di euro non saranno fatte scattare; che le detrazioni fiscali (le famose tax expenditures) non saranno tagliate; che la spending review si farà ma non su sanità, enti locali ed istruzione, ovvero sul 64% del totale di spesa pubblica. Con il ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti che dice addirittura di volersi dimettere se non saranno trovati 5 miliardi per il rinnovo dei contratti pubblici. Altro che tagli. Ancora. Il ministro Gualtieri ha anche affermato che la quota 100 e il reddito di cittadinanza non saranno toccati. Nessun risparmio neanche da quelle misure. In compenso, il Governo promette di tagliare il cuneo fiscale, per un costo di 4-5 miliardi di euro, di sostenere gli investimenti “green” e le imprese. Ad andare bene, Federico Fubini sul Corriere della Sera ha stimato oggi che, con tutte queste promesse, il rapporto deficit/Pil toccherebbe il 3,1%. Una cifra elevata, in barba al sentiero stretto di Padoan e al rispetto delle regole europee”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.