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GOVERNO: BRUNETTA, “NON È CON LA SPESA PUBBLICA IN DEFICIT CHE SI AUMENTA LA CRESCITA: EUROPA, MERCATI E AGENZIE DI RATING NON RESTERANNO A GUARDARE”

 

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“A parte le contraddizioni del Partito Democratico, passato in pochi giorni da strenuo difensore delle regole europee e della sobrietà dei conti a Governo “tassa e spendi”, la verità, sui conti pubblici, sarà ben diversa da quanto vuol fare credere il Governo. Infatti, la Commissione Europea non accetterà mai una simile violazione delle regole sul deficit e chiederà all’Italia, se va bene, un valore pari al massimo al 2,0%. Una soglia che, in ogni caso, non servirebbe a ridurre il debito e a raggiungere l’obiettivo di medio termine, quel pareggio di bilancio strutturale che proprio l’ex ministro Padoan indicava in tutti i suoi documenti di finanza pubblica. I mercati finanziari e le agenzie di rating, invece, si attendono un rapporto ancora più basso. Al massimo pari all’1,8%, per non tornare a vendere BTP, dal momento che a loro non interessa la politica ma i numeri. E un deficit a quel livello, significa solo aumento ulteriore del debito, perché il recente passato insegna che non è con la spesa pubblica che si aumenta la crescita”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.