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CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, “ALTRO CHE DEFICIT AL 2%, SE IL GOVERNO GIALLO-ROSSO VUOLE MANTENERE TUTTE LE PROMESSE FATTE AGLI ELETTORI DI SICURO LO SFORERÀ”

 

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“Le indiscrezioni di stampa riportano di un accordo informale raggiunto ad Helsinki tra il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e la Commissione Europea per fissare il rapporto deficit/Pil 2020 della prossima Legge di Bilancio al 2,0%. Un valore minore rispetto al 2,3% inizialmente ipotizzato ma ritenuto ancora troppo alto dai mercati finanziari e dalle agenzie di rating, che vorrebbero vedere un impegno più concreto nella riduzione del debito pubblico da parte dell’Italia. Tuttavia, anche il raggiungimento del 2,0% sembra in questo momento difficile per il Governo, dal momento che, per raggiungerlo, il Tesoro deve trovare ancora una decina di miliardi, se vuole mantenere tutte le promesse fatte agli elettori.

Facendo due calcoli, infatti, è chiaro che, con una crescita pari a zero nel 2019, gli impegni a non far scattare l’aumento dell’Iva, il finanziamento delle spese indifferibili e del taglio del cuneo fiscale per 4-5 miliardi di euro, il rapporto si collocherebbe, in assenza di interventi, al 3,1-3,2% del Pil. Il risparmio derivante dalla diminuzione degli interessi sul debito pubblico e dalle minori spese ipotizzate per reddito di cittadinanza e quota 100, oltre al maggior gettito generato dalla fatturazione elettronica, dovrebbero (il condizionale è d’obbligo), riuscire ad abbassare tale livello fino al 2,5%. Il restante 0,5% è ancora tutto da trovare”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.