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LEGGE DI BILANCIO: BRUNETTA, “PER RAGGIUNGERE IL DEFICIT AL 2%, IL GOVERNO GIALLO-ROSSO DOVRÀ O TAGLIARE LA SPESA PUBBLICA O LE SPESE FISCALI”

 

pace fiscale 730

 

“Lo scorso Governo ha di fatto già ipotecato i saldi e le azioni della prossima Legge di Bilancio, limitando enormemente gli spazi di manovra all’attuale Governo che non potrà, come annunciato, effettuare una manovra espansiva ma dovrà semplicemente eseguire quanto già scritto nelle due lettere di impegni inviate alla Commissione europea. Questo vuol dire che il Governo non potrà realizzare un rapporto deficit/Pil superiore al 2,0% per il 2020 e che, quindi, facendo due conti, se vuole evitare l’aumento dell’Iva, dovrà trovare tra i 10 e i 15 miliardi per raggiungere l’obiettivo. Per farlo dovrà per forza tagliare: o la spesa pubblica o le spese fiscali (deduzioni e detrazioni), o un mix di entrambe le cose.

Spetterà ai ministri del Governo decidere cosa tagliare ma una cosa è certa: i tagli ci saranno e non saranno facili da digerire per gli italiani. Si taglieranno le detrazioni per lavoro dipendente, per i figli a carico o per le ristrutturazioni edilizie? Quelle sugli interessi passivi sui mutui o quelle ambientali? Si taglierà la quota 100 o il reddito di cittadinanza? Al Governo l’ardua scelta. Che comunque va fatta, per evitare di rompere il patto formale sottoscritto in primavera che scontenterebbe la Commissione in primis, e i mercati e le agenzie di rating di riflesso. Con tutte le conseguenze che sono facilmente immaginabili”.

 

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.