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NADEF: BRUNETTA, “RISPARMIO INGENTE DI INTERESSI SUL DEBITO? QE E CRESCITA DEL PIL NON SONO COMPATIBILI, IL GOVERNO SBAGLIA PREVISIONI”

 

DEBITO ITALIANO

“La Nota di Aggiornamento al DEF contiene un altro errore da matita blu, relativo alla quantificazione delle spese per interessi sul debito. “L’attuale scenario tendenziale indicato nella nota di aggiornamento al Def incorpora un risparmio di circa 6,8 miliardi di interessi, una cifra significativa, con la spesa che passerà dal 3,2% del Pil al 3,1% del 2021, al 2,9% del ’22: rispetto al 3,6% della scorsa primavera”, ha affermato ieri il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione al Senato.

Una riduzione degli interessi sul debito giustificata dalla riduzione dei rendimenti sovrani per effetto del nuovo round di Quantitative Easing promesso dalla Banca Centrale Europea. Il quale è, però, eccessivo e non tiene in considerazione il fatto che QE e aumento di crescita del Pil non sono compatibili. Delle due l’una: o la crescita avviene davvero, e allora non c’è più bisogno del QE e gli interessi sul debito aumentano, o se rimane il QE vuol dire che l’Italia non cresce al tasso previsto dal Governo. Una delle due previsioni, tra crescita e spese per interessi, è quindi stata sbagliata dal Governo”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.