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INDUSTRIA: BRUNETTA, “IL CALO DEL FATTURATO E DEGLI ORDINATIVI INCIDERÀ NEGATIVAMENTE SU CRESCITA, DEFICIT, DEBITO E ENTRATE TRIBUTARIE: ALTRO CHE TESORETTO PROPAGANDATO DAL GOVERNO”

 

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“Pessime notizie provengono dall’industria, che ad agosto ha visto una riduzione sia del fatturato che degli ordinativi. “Ad agosto – scrive infatti l’ISTAT – si stima che il fatturato dell’industria diminuisca in termini congiunturali del -0,3%, proseguendo la dinamica negativa registrata nei due mesi precedenti. Nella media degli ultimi tre mesi l’indice complessivo è calato del -0,6% rispetto ai tre precedenti. Gli ordinativi registrano ad agosto un incremento congiunturale del +1,1%, mentre la media degli ultimi tre mesi registra una riduzione del -1,6% sui tre precedenti. Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cala in termini tendenziali del -2,2%, con variazioni negative del -1,8% sul mercato interno e del -2,9% su quello estero. In termini tendenziali l’indice grezzo degli ordinativi diminuisce del -10,0%, con decrementi sul mercato interno (-4,0%) e, in modo più marcato, su quello estero (-16,3%)”. Dati che dovrebbero portare il tasso di crescita del Pil nel terzo trimestre a zero o, addirittura, ad una diminuzione del -0,1%, e quello del 2019 a zero.  Una diminuzione che comporta un ulteriore aumento dei rapporti di finanza pubblica mentre le entrate tributarie, come certificato dal Mef, sono diminuite del -0,9% su base tendenziale nel periodo gennaio-agosto 2019. A riprova del fatto che il tesoretto delle maggiori entrate propagandato dal Governo non esiste”.

 

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.