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MANOVRA: BRUNETTA, “INUTILE PER LA CRESCITA, FORIERA DI NUOVE TASSE E FRUTTO DI UN COMPROMESSO LAST MINUTE RAGGIUNTO NEL GOVERNO (TRA URLA, VETI E MINACCE)”

 

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“La manovra finanziaria presentata ieri dal Governo alla Commissione Europea pare non sia stata presa bene né da Bruxelles né dai mercati finanziari. Frutto di un compromesso last minute, raggiunto tra le quattro componenti di sinistra dell’Esecutivo, tra urla, veti e minacce di far cadere il Governo – come riportano alcune indiscrezioni di stampa – alla fine è emersa come una manovra pacificamente riconosciuta come inutile per la crescita e foriera soltanto di nuove tasse, che già hanno sollevato le proteste delle imprese, le vere perdenti del provvedimento. Tanto deficit per creare una crescita da zero virgola. Così si può riassumere in due parole la Legge di bilancio per il prossimo anno.

La Commissione Europea, una volta ricevuto il testo, pare non l’abbia presa bene. Il nodo principale, come era scontato, è dato dalle coperture aleatorie usate dal Governo per finanziare i 30 miliardi della manovra, che per la maggior parte sono dovuti ai proventi dalla lotta all’evasione fiscale e al contante. Quantificazioni discutibili, basate tutte su un gettito stimato e senza garanzie. Bruxelles si attendeva ben altro da un Esecutivo che si era dichiarato apertamente europeista e desideroso di rispettare le regole fiscali comunitarie. Nel momento in cui si è trattato di passare dalle parole ai fatti, questo atteggiamento è però venuto in gran parte meno e il lassismo fiscale mostrato da Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle ha deluso l’Europa”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.