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BRUNETTA: “CON UN SELL-OFF DEI NOSTRI TITOLI DI STATO IN ARRIVO E LE MANCATE RIFORME UE, I TRADER POTREBBERO ESACERBARE IL GIÀ ALTO RISCHIO DI VENDITA DEI PAESI PIÙ INDEBITATI”

 

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“Secondo dei rumours che circolano nelle sale di trading della City, gli investitori internazionali sarebbero pronti a varare un “pacchetto short” sull’Italia. Con questo pacchetto,  saranno venduti titoli di stato e titoli azionari delle grandi banche italiane quotate in Borsa. Anche il calendario sarebbe pronto.

Il sell-off di vendite scatterebbe infatti esattamente nel momento stesso in cui la Banca Centrale Europea dichiarerà di voler porre fine al suo programma di acquisto dei titoli di Stato dei paesi dell’Eurozona, meglio noto come Quantitative Easing. Potrebbe avvenire a metà del prossimo anno. Non necessariamente nel momento di cessazione vera e propria degli acquisti, ma prima, nel momento stesso dell’annuncio di cambiamento della “forward guidance” della banca centrale.

La faccenda si potrebbe poi ulteriormente complicare se, nel frattempo, non fosse varato da parte dei governi dell’Unione il trattato sul Meccanismo Europeo di Stabilità (MES). A quel punto, è certo che queste indecisioni nella governance economico-finanziaria dell’Unione saranno messe sul conto (al ribasso) da parte dei trader, contribuendo ad esacerbare un già pericoloso rischio di vendita dei paesi a più alto indebitamento. Questo rischio può ulteriormente essere amplificato dalla debolezza politica e parlamentare della nuova Commissione Von der Leyen che, ricordiamolo, non ha ancora ricevuto la fiducia del parlamento europeo e che non si sa ancora se la riceverà”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.