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MES: BRUNETTA, “LA RIFORMA EVITI DIVARIO ANCORA MAGGIORE TRA PAESI ‘FORMICA’ E PAESI ‘CICALA’ DELL’UE”

 

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“Le questioni sulle quali migliorare il trattato MES, che rimane comunque un punto fermo nel processo di unificazione europeo, non mancano di certo.

Innanzitutto, la questione legata alla governance del Fondo, che non deve concedere un diritto di veto a Francia e Germania sulla gestione delle risorse, date in dotazione, ma deve prevedere un meccanismo di votazione nel quale tutti i Paesi possano far sentire la loro voce e che deve integrare il MES nelle istituzioni e nella legislazione europee.

Secondariamente, occorre prevedere la modifica delle clausole “Cacs single-limb” così come sono state proposte della Germania. Dal momento in cui queste sono confluite in un addendum a parte, è possibile modificare questo addendum senza mettere in discussione l’impianto generale del trattato (se ne è già parlato all’ultimo Eurogruppo).

Infine, va fatta molta attenzione ai meccanismi concessionali delle risorse (paradigma “soldi in cambio di riforme strutturali”), in maniera da non creare una Europa di serie A, dei Paesi ‘formica’ e una Europa di serie B, dei Paesi ‘cicala’”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.