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POPOLARE BARI: BRUNETTA, “IL GOVERNO GIALLOROSSO RISCHIA DI CREARE UN’ALTRA CRISI BANCARIA, SAREBBE INACCETTABILE”

 

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“Sul salvataggio della Banca Popolare di Bari, il Governo giallorosso, ormai in piena crisi politica, rischia di creare un‘altra crisi bancaria. Leggendo le notizie di stampa, ha davvero dell’incredibile venire a sapere di come la faccenda sia stata gestita in maniera così dilettantesca dall’Esecutivo. La situazione della banca, la più grande del Mezzogiorno e tra le 10 banche popolari più grandi d’Italia è delicatissima. Attualmente, l’istituto è sotto commissariamento della Banca d’Italia, dopo che è stato azzerato l’intero consiglio di amministrazione. I commissari di via Nazionale prenderanno così il posto dei vecchi amministratori.

Il problema urgentissimo è cosa fare adesso per salvare l’istituto, i suoi 3.300 dipendenti e i 70mila azionisti. E, su questo punto, il Governo sta dimostrando un dilettantismo senza precedenti. Fino a ieri pomeriggio, infatti, il premier Conte da Bruxelles rassicurava che non c’era alcun problema relativo alla Popolare di Bari. Poi il colpo di scena. Viene convocato un consiglio dei ministri d’urgenza in tarda serata, con all’ordine del giorno, si legge sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, “DECRETO-LEGGE: Misure urgenti per la realizzazione di una banca di investimento”, mentre il vero tema è stato quello del salvataggio dell’istituto di Bari. Poi un altro colpo di scena. Italia Viva non si presenta al Cdm, accusando gli alleati di averlo convocato all’ultimo per tendere loro una trappola. A quel punto disertano anche i Cinque Stelle, per non restare con il cerino del salvataggio in mano. E siccome anche il Partito Democratico quel cerino non lo vuole tenere, il Cdm termina con un clamoroso fallimento e con una banca che attualmente si trova ancora senza una soluzione”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.