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GOVERNO: BRUNETTA, “QUOTA 100 E REDDITO DI CITTADINANZA SONO ANCORA UN FARDELLO PER LE NOSTRE FINANZE: SENZA LA LORO ABOLIZIONE NON ESISTE ALCUNO SPAZIO PER RIDURRE EFFICACEMENTE IL CUNEO FISCALE”

 

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“Lo scenario economico internazionale, che secondo il rapporto WEF’s Risks appena pubblicato vedrà nel 2020 un aumento delle tensioni geopolitiche globali, dovrebbe interessare direttamente il Governo giallorosso. Invece, l’Esecutivo non sembra per nulla preoccupato dalle possibili ricadute sull’Italia e continua imperterrito a perseguire le sue politiche economiche assistenzialiste, sulla lunghezza d’onda di quelle introdotte dal Governo gialloverde. Quota 100 e reddito di cittadinanza continuano a rappresentare un pesantissimo fardello per le nostre finanze pubbliche, senza che producano un solo euro in più di Pil. Risorse che potrebbero essere destinate per tagliare le tasse, a partire dal cuneo fiscale.

Già con gli oltre 10 miliardi di euro in più a disposizione provenienti dall’abolizione delle due misure, la riduzione del cuneo inizierebbe a produrre effetti significativi sui redditi delle famiglie italiane, che potrebbero quindi incominciare a spendere di più. Ma con le risorse stanziate dalla scorsa Legge di Bilancio (3 miliardi per il 2020 e 5 per il 2021), questo effetto virtuoso non si può produrre. Senza dimenticare che, il deficit pubblico rischia, proprio nel 2020, di ritornare a crescere in rapporto al Pil, obbligando il Tesoro, già alle prese con un anno difficilissimo per l’emissione dei BTP, a fare ancora di più ricorso sul mercato, con conseguente aumento del debito pubblico”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.