Socialize

PIL: BRUNETTA, “CRESCITA ANEMICA CHE IL FRAGILE GOVERNO IN CARICA NON SA FRONTEGGIARE: ANCHE UPB E SCOPE CONDANNANO LE STIME TROPPO OTTIMISTICHE DELL’ESECUTIVO”

 

Di Maio, nuovi balzelli?Priorità governo sia giù tasse

“Se la crisi manifatturiera è ormai un denominatore comune per Germania e Italia – le cui economie sono legate a doppio filo – la Germania può però contare, a differenza del nostro Paese, su un surplus commerciale da record, che garantisce a Berlino miliardi di euro di risorse finanziarie da spendere nel caso la crisi si prolungasse. Con un debito pubblico pari a circa il 60% del Pil e un bilancio in pareggio, il Governo tedesco può permettersi anche di spendere un po’ di miliardi di euro per riavviare la propria economia, cosa che invece non può fare Roma, alle prese invece con un debito pubblico record (136,0% del Pil) e un deficit pubblico che nel 2020 potrebbe salire al 2,5%, considerando la revisione al ribasso del tasso di crescita del Pil fatta dalle principali agenzie nazionali ed internazionali.

Le ultime due sono state l’Ufficio Parlamentare di Bilancio e l’agenzia di rating tedesca Scope, che hanno ritoccato il tasso di crescita al +0,2%, dal precedente +0,6%. Altri osservatori, come Mazziero Research, hanno previsto addirittura un -0,1%. Una crescita anemica che però il “fragile governo in carica”, come lo ha definito l’agenzia Scope, non sarà in grado di fronteggiare con le sue politiche economiche assistenzialiste, che non affrontano le riforme strutturali delle quali il paese avrebbe tanto bisogno. Un governo che ormai è diventato un tutti contro tutti, con scontri su qualsiasi tema, dalla giustizia alle riforme del lavoro, delle pensioni e dell’Irpef, mentre sul tema più urgente, quello della crisi dell’industria, non sta dedicando neanche un minuto”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.