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FISCO: BRUNETTA, “IL GOVERNO FACCIA SUBITO MARCIA INDIETRO SULLO ‘SWITCH FISCALE’ IRPEF-IVA E TAGLI LE TASSE SU CONSUMI E LAVORO, ALTRIMENTI SARÀ UN DISASTRO PER IL PAESE”

 

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“C’è il tasso d’inflazione che non risale, a riprova della debolezza dei consumi. Le famiglie e le aziende italiane non spendono, complice la paura del futuro e di un possibile aumento ulteriore delle tasse da parte del Governo. In economia, consumi significano crescita. Una economia che non consuma e si limita a risparmiare non cresce. A questo riguardo, per rilanciare i consumi sarebbe necessario un bel taglio delle tasse proprio sui consumi, oltre che sul lavoro. Peccato soltanto che l’Esecutivo farà l’esatto opposto se, come dichiarato più volte dal Tesoro, l’intenzione sembra quella di far scattare parte delle clausole di salvaguardia sull’Iva, che ammontano a oltre 40 miliardi di euro nei prossimi due anni. L’idea è quella di praticare lo ‘switch fiscale’ da sempre predicato dall’OCSE.

Spostare la tassazione dalle persone alle cose, questo il mantra che è sempre stato fatto passare dall’organizzazione di Parigi, fa bene alla crescita. Purtroppo, il caso Giapponese, ancora una volta, dimostra che non è così. Eravamo stati i primi a scrivere che 6 anni fa il Giappone era entrato in recessione per effetto dell’aumento dell’Iva (dal 5% all’8%) attuato dal premier Abe. La storia si è ripetuta lo scorso ottobre. Il Governo ha nuovamente aumento l’Iva di due punti percentuali, dall’8% al 10% e l’economia giapponese è ripiombata subito in recessione nel quarto trimestre, con il Pil sceso di ben il -1,7%, complice il forte calo dei consumi conseguente proprio all’aumento dell’Iva. Se il Governo farà scattare le clausole, gli effetti sui consumi e sul Pil saranno disastrosi. È bene quindi che il Tesoro faccia una marcia indietro sulle dichiarazioni riguardanti lo ‘switch fiscale’ e dica apertamente che le clausole di salvaguardia saranno disboscate tutte attraverso una riduzione della spesa, a partire da quella per quota 100 e reddito di cittadinanza”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.