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BRUNETTA, “IL PEGGIORAMENTO DELL’INDUSTRIA PRODUCE EFFETTI SUL MERCATO DEL LAVORO, IL GOVERNO NON È IN GRADO DI DARE RISPOSTE ALLE CRISI D’IMPRESA”

 

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“La pesante crisi industriale che attanaglia il nostro paese ormai da mesi sta producendo effetti anche sul mercato del lavoro. E non poteva essere altrimenti. Lo scorso gennaio, infatti, la richiesta di cassa integrazione da parte delle aziende è dilagata, essendo state autorizzate ben 21,3 milioni di ore, per un aumento pari al +40,6% su base annua, come rilevato dall’INPS. Al Sud, come al solito, il dato peggiore, con un aumento di ben il +90,7%. Un pesante fardello, frutto delle grandi crisi di impresa che stanno affliggendo il Mezzogiorno e a cui questo Governo non è in grado di dare una risposta.

Ad aumentare maggiormente è stata la cassa straordinaria, la cartina di tornasole delle crisi strutturali dell’impresa, in aumento di ben il +52,6%. Non solo. Le domande di disoccupazione sono salite a oltre 2 milioni, toccando il valore più alto degli ultimi quattro anni, mentre i contratti a tempo indeterminato hanno registrato a dicembre il primo vero calo da mesi, con una diminuzione di -75mila unità. Non va meglio ai negozi, diminuiti di -70mila unità in dieci anni, secondo gli ultimi dati di Confcommercio, a seguito del calo della domanda interna e sperando che non ci pensi il Governo con l’aumento dell’Iva nella prossima Legge di Bilancio a peggiorare le cose”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.