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POCO FA OSPITE A ‘STUDIO 24′ (RaiNews 24)

 

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FASE 2: BRUNETTA, “GIUSTE LE CRITICHE DI BONOMI, SONO ANCHE LE NOSTRE”

(ANSA) – ROMA, 1 GIU – “Ci fa piacere che Bonomi faccia le nostre stesse valutazioni. Ieri Berlusconi lo ha detto con grande chiarezza, serve una convergenza. Lo hanno detto anche Visco e Zingaretti: serve una convergenza anche perche’ l’Europa non ci dara’ un euro se il Paese si mostrera’ rissoso e confuso come e’ stato finora. Lo ha detto Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, intervenendo a “Studio24″, su Rainews24. “Bonomi – prosegue – ha perfettamente ragione a criticare il governo e a criticare Gualtieri perche’ rispetto a tutto quello che hanno promesso ben poco e’ arrivato nelle tasche degli italiani, delle famiglie, delle imprese. La cassa integrazione non e’ arrivata, la liquidita’ non e’ arrivata, del turismo non si occupa nessuno, del mondo della cultura e dello spettacolo neppure, su un mondo fondamentale come quello della scuola c’e’ il caos totale. Milioni di famiglie, di ragazzi non conoscono il loro destino. Questo e’ il governo che abbiamo di fronte e fanno bene gli industriali a criticarlo. Dal nostro punto di vista non possiamo che vedere con grande favore questo tipo di lucidita’ da parte del mondo delle imprese”.

 

GOVERNO: BRUNETTA, “IL PROGRAMMA DI RIFORME SI COSTRUISCA IN PARLAMENTO”

(AGI) – Roma, 1 giu. – “A marzo e ad aprile tutto il centrodestra ha votato i discostamenti chiesti dal governo, due discostamenti per oltre 80 miliardi. Li abbiamo votati in cambio di nulla perche’ il governo poi ha fatto quel che ha voluto, ha respinto tutte le nostre proposte. Noi la convergenza l’abbiamo gia’ dimostrata, soprattutto nella seconda votazione al senato dove serviva la maggioranza assoluta. Senza il centrodestra non ci sarebbe stato il secondo discostamento da 55 miliardi perche’ non avevano i voti. In cambio di tutto questo Gualtieri e il governo hanno fatto tutto da soli, non hanno ascoltato l’opposizione. Un terzo discostamento il centrodestra non lo votera’. Gualtieri parla di una logica triennale di programmazione. Ben venga, ma la si costruisca in Parlamento, ciascuno per la propria parte, con una chiarezza di strategia. Si costruisca insieme un programma di riforme. Se Gualtieri pensa di venire in Parlamento a presentare il piano nazionale di riforme e approvarlo con i voti striminziti della maggioranza sbaglia di grosso. Queste cose si decidono insieme, ascoltando le opposizioni, ascoltando il mondo delle imprese, i sindacati, la voce profonda del Paese. Non si va molto lontano con le quattro sinistre, la sinistra del Pd, di Leu, del M5s e quella un po’ rosa di Renzi”. Lo ha detto Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, intervenendo a “Studio24″, su Rainews24.

 

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RIFORME: BRUNETTA, “MAGGIORANZA E OPPOSIZIONI COSTRUISCANO INSIEME IL PIANO PER LA CREDIBILITA’ DELL’ITALIA”

“Assieme al documento di economia e finanza a fine aprile deve essere normalmente allegato il Piano nazionale delle riforme che, su base triennale, indica all’Italia ma soprattutto all’Europa il quadro politico programmatico. Quest’anno per ovvie ragioni il Pnr non è stato ancora presentato ma deve essere presentato perché è la chiave per poter dialogare con l’Europa. Ci sarebbe la possibilità, come ho già detto in varie occasioni anche a Conte e a Gualtieri, di costruire insieme questo Piano: maggioranza e opposizione potrebbero trovare questo come terreno comune”.

Lo ha detto Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, intervenendo a “Studio24”, su Rainews24.

“Riforma fiscale, riforma degli appalti, riforma della giustizia, del mercato del lavoro, riforma sanitaria, che è obbligatoria perché se vogliamo i soldi del Mes dobbiamo dire alla Ue come spenderemo i 36 miliardi.  Si tratta di un pacchetto di riforme da agganciare all’Europa, nei tempi europei. Non possiamo arrivarci tra sei mesi ma deve essere pronto per il consiglio europeo di giugno e a quello definitivo di luglio. Se noi arrivassimo con questo piano nazionale di riforme scritto insieme l’Italia avrebbe una enorme credibilità nei confronti dell’Europa, dei mercati e soprattutto nei confronti degli italiani.  Come spenderemo i soldi del Sure, della Bce, del Mes, del Recovery fund? Se non c’è un piano credibile, costruito in Parlamento con una interlocuzione con le parti sociali, con i datori di lavoro, l’Italia non sarà credibile”.

 

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2 GIUGNO: BRUNETTA, “DOMANI CDX UNITO PER FAR RIPARTIRE ITALIA”

 

“Il centrodestra sarà unito per far ripartire l’Italia. Domani sarà una giornata unificante. Senza i nostri voti determinanti al Senato non ci sarebbe stato il discostamento di 55 miliardi. Il centrodestra è questo: senso di responsabilità e stare da una parte sola, dalla parte degli italiani”.

Lo ha detto Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, intervenendo a “Studio24”, su Rainews24.

 

 

 

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