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Mes: Brunetta a Conte, “Mescolare malamente cattive argomentazioni economico-finanziarie con assurdi pregiudizi ideologici è un errore che fa male alla credibilità tua, del tuo Governo e della tua maggioranza, meglio dire la verità”

 

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“Caro presidente Conte, alla tua conferenza stampa di stasera, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sul Mes, hai detto, purtroppo, molte cose inesatte ed alcune manifestamente sbagliate. Mi permetto di riassumerti la questione: 1. Il “nuovo Mes” (Enhanced Conditions Credit Line (ECCL)) è conveniente: è infatti un prestito ad interesse oggi pari a zero, o addirittura sotto zero, mentre l’emissione di BTP di durata analoga costerebbe certamente molto di più; 2. Non ha particolari condizionalità se non quella di utilizzare le risorse per spese sanitarie dirette e indirette; 3. I 36-37 miliardi erano disponibili già dall’estate per realizzare i relativi investimenti in funzione della seconda ondata della pandemia che purtroppo si sta manifestando (investimenti che non si sono fatti); 4. il MES avrebbe finanziato e finanzierebbe il bilancio sanitario delle Regioni; 5. le risorse così investite avrebbero rafforzato e rafforzerebbero strutturalmente il SSN (come ben sai, ancora strutturalmente carente soprattutto al Sud)”.

Così Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, commentando la conferenza stampa del premier Giuseppe Conte.

“Inoltre, non è vero che i mercati finanziari stigmatizzerebbero in negativo l’Italia: è vero il contrario, in quanto vedrebbero nel sì al MES la volontà di rafforzare il SSN, come richiesto dall’Europa. Non è vero che nessuno ha chiesto il MES. È vero che molti paesi dell’eurozona, avendo rendimenti medi più bassi a quelli del Mes, non l’hanno richiesto. Purtroppo non è il caso dell’Italia. Inoltre, i 4 miliardi che hai messo nel documento programmatico di bilancio per la sanità, sono deficit e quindi debito, esattamente come il Mes, solo che costano di più e certamente non bastano. E arriveranno l’anno prossimo, quando i 37 miliardi del Mes potevano essere spendibili, come ti ho già detto, in tutto o in parte, fin dall’estate di quest’anno. Ci sono almeno 6 mesi di differenza. Questa è la differenza. Infine, se con le tue motivazioni hai escluso l’utilizzo finora del Mes, perché poi hai lasciato una ambigua porta aperta per il futuro? O è conveniente, o non lo è. Perché dovrebbe esserlo nei prossimi mesi quando non lo è stato fino ad oggi? Avresti potuto dire che sul Mes il partito di maggioranza relativa della tua maggioranza, il M5s, non é d’accordo, mentre il Partito democratico la pensa in maniera diametralmente opposta e che quindi il tuo Governo non può chiedere il Mes perché non hai la maggioranza per chiederlo. Sarebbe stato molto più onesto. Mescolare malamente cattive argomentazioni economico-finanziarie con assurdi pregiudizi ideologici è un errore che fa male alla credibilità tua, del tuo Governo e della tua maggioranza. Meglio dire la verità. Per te, per il tuo Governo e per il Paese”.