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BRUNETTA: “DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI BILANCIO: E QUESTA SAREBBE LA MANOVRA?”

 

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“La manovra sul 2021 che emerge dal Documento Programmatico di Bilancio del Governo è di 30,5 miliardi di euro, di cui 24,7 miliardi finanziati in deficit, 3,5 miliardi coperti mediante risorse europee nell’ambito dello strumento Next Generation EU e 2,3 miliardi coperti mediante tagli di spese non specificati nel dettaglio. È importante dunque distinguere tra i dati “reali” della prossima manovra di bilancio che emergono dalle “carte”, rispetto a meri annunci di propaganda politica che tengono già conto di risorse europee che, evidentemente, non sono ancora certe nell’ammontare e nella disponibilità, altrimenti potrebbero già essere inserite nei documenti ufficiali”.

Così in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

“Rispetto al modo in cui le misure della prossima legge di bilancio sono state annunciate in queste settimane, la lettura delle “carte” evidenzia che l’unica misura concreta sull’IRPEF riguarderà la conferma della detrazione IRPEF aggiuntiva a favore dei lavoratori dipendenti con reddito complessivo tra 28.000 euro e 40.000 euro, decrescente da 1.200 a 960 euro per i redditi tra 28.000 e 35.000 euro e da 960 euro a zero per i redditi da 35.000 a 40.000 euro, introdotta inizialmente per il solo secondo semestre 2020; che questa conferma di intervento di riduzione del cuneo fiscale per i soli lavoratori dipendenti non è però una stabilizzazione a regime, bensì soltanto una proroga per l’anno 2021 (la misura è infatti finanziata per 2,1 miliardi di euro nel 2021, ma non è finanziata per gli anni 2022 e 2023); che al capitolo “riforma fiscale” sono destinati 3 miliardi nel 2021 e 4,8 miliardi nel 2022 (per un totale di circa 8 miliardi nel biennio), ma queste risorse sono già in buona parte destinate al finanziamento della riforma dell’assegno unico per i figli in sostituzione delle attuali detrazioni IRPEF; che a partire dal 2023 dalla “riforma fiscale” si prevede addirittura un incremento d entrate nell’ordine di 1,3 miliardi di euro, con ciò dovendosi desumere che le misure di abbattimento del carico fiscale previste nella “riforma fiscale” saranno meramente transitorie sul biennio 2021-2022, mentre le misure strutturali saranno quelle volte ad un ampliamento della base imponibile invece che alla riduzione del carico fiscale; che la misura cui vengono destinate più risorse per il 2021 è quella degli incentivi per il sud (6,8 miliardi di euro), fermo restando che anche questi incentivi risultano finanziati per il solo anno 2021 e non sono quindi trasformati in “strutturali”.