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COVID: BRUNETTA A CONTE: “NON SI PUÒ TUTELARE LA SALUTE DI TUTTI METTENDOLA IN CONTO SOLO AD ALCUNI”

 

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“In tempi di pandemia, lo Stato, le Regioni e i Comuni hanno il dovere di disporre tutte le restrizioni che ritengono utili a tutelare la salute pubblica, ma non hanno il diritto di addossare ad alcuni soltanto costi che devono essere sostenuti da tutti. Così come ogni legge di spesa può essere emanata solo se accompagnata dalle relative coperture finanziarie, deve essere affermato il principio che ogni provvedimento di restrizione, parziale o totale, all’esercizio di attività economiche, dalla ristorazione all’organizzazione di eventi, dalle palestre ai centri commerciali, può essere emanato solo nella misura in cui preveda lo stanziamento delle coperture finanziarie per l’indennizzo economico compensativo delle restrizioni introdotte alle attività economiche”.

 

Così Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, in una lettera aperta al presidente del consiglio Giuseppe Conte.

 

“Si possono recuperare le ingenti risorse non ancora utilizzate degli oltre 100 miliardi di extra-deficit già stanziati, si possono stanziare nuove risorse, ma non si può prescindere da questo principio di civiltà: non si può tutelare la salute di tutti mettendola in conto soltanto ad alcuni.

Lavoratori autonomi, commercianti, artigiani e piccoli imprenditori non possono essere abbandonati al loro destino da un Governo che, persino in un momento come questo, riesce a ritenere prioritario investire 2 miliardi di euro per prorogare l’estensione del bonus 100 euro a quei lavoratori dipendenti che continuano a percepire il proprio reddito di lavoro, piuttosto che a quei lavoratori autonomi cui lo Stato preclude o restringe la possibilità di lavorare”.