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GOVERNO: BRUNETTA, “DOVREBBE ASCOLTARE DI PIÙ LE PROPOSTE DELL’OPPOSIZIONE, MAGARI RICONOSCENDONE I MERITI”

 

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“Apprezziamo molto che finalmente la viceministro dell’Economia Laura Castelli ci dia ragione sulle nostre proposte di risarcimento alle imprese che hanno dovuto chiudere per effetto del secondo lockdown o che hanno dovuto indirettamente ridurre la loro attività. Non è la prima volta che il MEF sposa le proposte dell’opposizione dopo mesi, ma dimenticandosi, o facendo finta di dimenticare di citare chi ha fatto la proposta per primo, come correttezza e fair play istituzionale vorrebbe. Ma a noi il copyright non interessa, interessa che passino le buone idee”.

Così in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

“Noi stiamo dicendo da tempo diverse cose che, mano a mano, stanno per essere riprese dal governo. Innanzitutto, che i 100 miliardi di scostamento da noi stimati all’inizio della crisi (quando il ministro Gualtieri sosteneva che con soli 3,7 miliardi ce la saremmo cavata), e autorizzati fino ad adesso dal Parlamento, non sono affatto sufficienti per affrontare il secondo lockdown. Secondo noi ne occorrono, infatti, almeno altri 50 di miliardi per coprire la fine del 2020 e la prima metà del 2021, da votare subito in Parlamento (secondo la tecnica del front loading). Abbiamo, inoltre, detto che i risarcimenti (altro che ristori!) del Governo devono essere destinati a tutte le aziende che hanno subito una perdita di fatturato significativa dall’inizio della crisi, e non soltanto a quelle che sono state costrette a chiudere; e che per farlo non bisogna procedere a piccoli passi, di decretino in decretino, come sta facendo il governo con i cosiddetti decreti ristori, vicini ormai alla loro terza edizione in meno un mese. Abbiamo, infine, detto che i criteri sui quali basare i risarcimenti devono essere quelli della copertura dei costi fissi calcolati in funzione della perdita di fatturato, come consentito dal quarto emendamento al Temporary Framework della Commissione Europea e come ha già fatto il governo tedesco guidato da Angela Merkel. E potremo continuare. Non sarebbe quindi il caso che il Governo ascoltasse di più l’opposizione, magari riconoscendone i meriti?”.