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BERLUSCONI. Il vocabolario per cambiare l’Italia e l’Europa. La campagna vergognosa denunciata dal Corriere della Sera è proprio quella dei giornaloni e dei conduttori tivù, che inneggiano a un derby di serie B, e sono incerti se traslocare il loro inchino da Renzi a Grillo

 
 

berlusconi

Siamo al mondo rovesciato. Questi qua dei giornaloni non dicono niente sulla congiura dell’Europa contro l’Italia e ci accusano di non parlare di Europa. Prendono i propri lettori per fessi. In effetti per loro quel complotto non esiste, non è mai esistito.  Di che abbiamo parlato finora? La Merkel è per caso il premier della Cina? Sarkozy è un vietnamita?

 

Per loro la “vergogna” è usare parole chiare, semplici, nette, serene.

 

Berlusconi in questa campagna elettorale non ha usato il linguaggio furbo e mentitore dello pseudo rivoluzionario Grillo sulla pelle dei poveri cristi. Né quello ormai stucchevole delle promesse di Renzi che ormai è una barzelletta di se stesso.

Oggi c’è un veemente editoriale del “Corriere della Sera” contro “Una campagna vergognosa” (titolo), “Liti da cortile, Europa dimenticata” (occhiello in rosso).

 

Chi ha dimenticato l’Europa, chi ha fatto una campagna per le elezioni vergognosa è stata in realtà proprio la stampa del regime che è incerta se traslocare il suo inchino da Renzi a Grillo, ma intanto si prostra adorante a Napolitano e a un’Europa mitologica.

 

La vergogna  – ripetiamo – è aver occultato il complotto ordito proprio dall’Europa tedeschizzata contro l’Italia e in particolare contro Berlusconi che ne difendeva la sovranità.

 

Questa è stata la dimenticanza voluta e perpetrata dal coretto dei moralisti della deontologia degli altri.

Ora si strappano le vesti perché Berlusconi, semplicemente dicendo la verità, racconta che  Grillo è un omicida e un evasore storico, addirittura famoso per volere essere pagato in nero.

 

Ed è duro con Renzi, che lo ha offeso accostandolo a Grillo, e così ne smonta la truffa degli 80 euro e delle riforme da dopolavoro per sindaci rossi.

 

Berlusconi non ha fatto altro che parlare d’Europa.

Ma dell’Europa reale. E perciò dell’Italia vera, che ha bisogno di riscatto, forte e serio, non di avventure o di ciance. Non delle macerie di Grillo né dei coretti dei bambini che esaltano il Pinocchio di Firenze come fosse un dio.

 

Qui forniamo un vocabolario per cambiare l’Italia e l’Europa traendolo dagli interventi di Berlusconi durante questi ultimi giorni.